
Nei pressi della basilica papale di Santa Maria Maggiore, nascosta tra i palazzi del Rione Monti, si trova un altro importante punto di interesse storico ed artistico della Capitale: la basilica di Santa Prassede.
In questo articolo approfondiremo la sua storia e gli aspetti che rendono questa chiesa una delle più importanti dell’alto medioevo a Roma, ripercorrendo la sua storia e le opere conservate al suo interno.
Le origini e la storia della basilica di Santa Prassede
La basilica ha origini molto antiche e trae il suo nome da Prassede, giovane patrizia cristiana figlia del senatore Pudente e sorella di Pudenziana. Secondo la leggenda questi ultimi furono tra i primi ad essere convertiti a Roma da San Paolo e per tale motivo furono vittime di martirio durante le persecuzioni di Antonino Pio (II secolo d.C.).
La chiesa attuale fu fondata nel 817 d.C., durante il pontificato di papa Pasquale I (817- 824 d.C), sui ruderi di quella che un tempo era la sub titulo Praxedis, chiesa edificata dalla stessa Santa Prassede utilizzando gran parte del suo patrimonio familiare. La nuova chiesa era destinata ad accogliere le reliquie dei martiri sepolti nel cimitero di Priscilla.
Intorno alla metà del XII secolo la chiesa venne affidata per un breve periodo ai canonici regolari di Santa Maria del Reno di Bologna, fino a quando nel 1198 d.C papa Innocenzo III decise di assegnarla ai monaci vallombrosani, congregazione che ancora oggi ne detiene la proprietà.
Nella prima metà del XIII secolo, la navata centrale della basilica subisce una serie di interventi per rinforzarla. Vengono, infatti, inseriti sei grandi pilastri e tre arcate. Contestualmente fu edificato il campanile, inserito occupando parte del transetto di sinistra. Infine, sul finire del secolo, fu costruita nel transetto opposto la cappella del Crocifisso.
Ulteriori importanti aggiunte furono operate nei successivi secoli. In particolare, sono degne di nota la ristrutturazione del presbiterio voluta dal cardinale Antonio Pallavicini Gentili (1489-1503 d.C), la decorazione della navata centrale da parte di Alessandro de’ Medici e gli interventi voluti dal cardinale Carlo Borromeo, che rifece la scalinata, il portale principale, la sacrestia e ordinò la realizzazione delle finestre della navata centrale.
Infine, nel XIX e XX secolo, furono realizzati numerosi interventi volti al recupero delle strutture medievali attraverso la dismissione delle aggiunte successive: nel 1918 viene realizzato il pavimento cosmatesco, e nel 1937 viene ripristinata l’originaria struttura della facciata.
L’interno e i mosaici della basilica di Santa Prassede
La pianta basilicale della chiesa di Santa Prassede riprende l’antica struttura di San Pietro, con due navate laterali, una centrale, un transetto e la zona absidale.
La facciata si trova all’interno di un cortile delimitato dagli palazzi adiacenti. L’accesso, che riprende in parte l’antico quadriportico, può essere raggiunto grazie alla scala alla quale si accede da via di San Martino ai Monti.
L’interno in origine era costituito da tre navate divise da dodici colonne, in seguito convertite in pilastri, ai quali si adagiano gli archi delle navate minori.
Le opere di maggiore interesse presenti all’interno della chiesa sono la serie di straordinari mosaici, realizzati durante i lavori di rifacimento della chiesa nel IX secolo, che decorano in maniera ineguagliabile per fantasia cromatica e complessità gli spazi interni della basilica
I mosaici dell’arco trionfale, riferimento al ventunesimo capitolo del libro dell’Apocalisse, hanno come ambientazione la Gerusalemme celeste. Al centro dell’arco è effigiato Gesù Cristo, affiancato da due serafini, Santa Prassede, San Giovanni Battista, la Madonna, Mosè, Elia e i dodici apostoli. Più in basso, ai lati, sono raffigurate altre schiere di martiri protocristiani, in parte coperte da due armadi per reliquie voluti dal cardinale San Carlo Borromeo.
I mosaici del catino absidale sono divisi in due sezioni. In quella superiore è collocato al centro, il Cristo in piedi con aureola dorata, protetto dal cielo dalla mano di Dio Padre. Ai lati si trovano le figure di san Pietro, Santa Pudenziana, San Paolo, Santa Prassede e papa Pasquale I con aureola azzurra quadrata (simbolo che nell’iconografia cristiana distingue coloro ancora in vita rispetto ai santi). Nella parte inferiore, invece, sono raffigurati tredici agnelli. Al centro troviamo l’Agnello pasquale, posto su una piccola collina da cui si diramano i fiumi del paradiso. I restanti agnelli rappresentano i dodici apostoli.
Il Cristo è il centro anche il punto focale della scena del mosaico dell’arco absidale. Infatti, nel punto centrale troviamo proprio la figura del Redentore in trono, ai cui lati sono distribuiti sette candelabri, che identificano le chiese dell’Asia. Completano la scena quattro angeli e i simboli dei quattro apostoli Evangeli (Luca, Matteo, Marco e Giovanni). In basso, ventiquattro vegliardi equamente distribuiti nella parte destra e sinistra dell’arco absidale.
Come raggiungere la basilica di Santa Prassede
La basilica si trova in Via di Santa Prassede 9/a, vicino alla basilica papale di Santa Maria Maggiore e a circa 500 metri dall’entrata sud-ovest della stazione ferroviaria di Roma Termini.
È possibile raggiungere la zona della basilica con la Metropolitana. Le stazioni più vicine sono quelle di Cavour (linea B), Vittorio Emanuele (linea A) e Termini (linee A e B).
Inoltre, è possibile raggiungere la basilica di Santa Prassede con i mezzi pubblici di superficie. Le linee dell’Agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma (ATAC) che fermano nelle vicinanze sono: 70, 360, 590, 714, S01 e S04.
Gli orari di visita alla basilica di Santa Prassede
La basilica può essere visitata tutti i giorni della settimana secondo i seguenti orari:
- lunedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
- martedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
- mercoledì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
- giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
- venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
- sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
- domenica dalle ore 10:00 alle ore 11:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
Per i gruppi è necessario prenotare la visita all’indirizzo basilicas.prassede@libero.it. I gruppi possono essere composti da un massimo di 15 persone, ad eccezione della Cappella di San Zenone, dove il numero consentito per ogni gruppo è ridotto a 5 persone.
