
La Capitale ospita un insieme di monumenti e attrazioni che tutto il mondo ci invidia. Alcune di queste sono veri e proprie must per chi si trova in visita a Roma, dato il loro ineguagliabile valore artistico e culturale. Attrazioni uniche nel loro genere che richiamano ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo, come nel caso della Basilica papale di Santa Maria Maggiore.
In questo articolo, dedicato ai luoghi di interesse nei pressi della Stazione Termini di Roma, approfondiremo proprio la storia e le bellezze artistiche della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
La Basilica di Santa Maria Maggiore e la sua storia
La Basilica papale di Santa Maria Maggiore, una delle più eleganti e ricche di storia della città, sorge sul colle Cispio nello storico quartiere dell’Esquilino, a pochi metri di distanza da altre due meraviglie del patrimonio architettonico capitolino come le Terme di Diocleziano e Palazzo Massimo.
La costruzione della basilica viene fatta risalire nel IV secolo durante il pontificato di Papa Liberio, vescovo di Roma e pontefice della Chiesa cattolica dal 352 al 366 d.C. Secondo la leggenda, infatti, Liberio avrebbe ricevuto in sogno dalla Madonna indicazioni sul luogo dove avrebbe dovuto edificare la chiesa. In seguito viene ristrutturata per ordine di papa Sisto III intorno al 432 d.C. e dedicata al culto mariano.
La basilica è stata poi oggetto di una serie di interventi nel corso dei secoli successivi che ne hanno modificato e arricchito la struttura. Tra il 1145 e il 1153, infatti, viene ristrutturato il nartece e realizzata la pavimentazione cosmatesca. Successivamente, durante il pontificato di Nicola IV viene costruita l’abside e la struttura viene abbellita con i meravigliosi mosaici di Jacopo Torriti.
In epoca tardo medievale la Basilica papale di Santa Maria Maggiore viene ulteriormente ampliata con la costruzione del campanile, della cappella di San Michele e l’aggiunta della volta delle navate laterali. È dovuta ad Alessandro VI Borgia, invece, sul finire del XV secolo, l’installazione del pregiata copertura a cassettoni della navata centrale, tutt’ora presente. Infine, gli ultimi interventi architettonici degni di nota sono l’inserimento delle cappelle laterali Paolina e Sistina (realizzate alla fine del XVI secolo), l’abside ad opera di Carlo Rinaldi (XVII secolo) e la facciata progettata dall’architetto fiorentino Ferdinando Fuga (XVIII secolo).
L’interno della basilica papale di Santa Maria Maggiore
La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, una delle quattro basiliche papali capitoline insieme a San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e San Pietro, è una delle costruzioni più ricche dell’intero patrimonio artistico romano.
Particolare attenzione meritano i fregi e le decorazioni all’interno della struttura: il soffitto a cassettoni dorati di Giuliano da Sangallo e i numerosi mosaici con un ciclo di storie del Vecchio Testamento che abbelliscono entrambi i lati dell’edificio. Altro elemento decorativo di pregevole fattura sono i pavimenti cosmateschi risalenti al XIII secolo, una complessa trama geometrica policroma in marmo e granito, che divide e organizza gli spazi interni della basilica.
Di notevole interesse sono anche le quattro cappelle. La prima che si incontra nella navata sinistra è la meravigliosa Cappella Cesi, voluta da cardinale Paolo Emilio Cesi d’Acquasparta e risalente al 1560 d.C.. Poco più avanti è possibile ammirare la cappella Sforza, dedicata alla Madonna dell’Assunta e commissionata dai cardinali Alessandro e Guido Ascanio Sforza (XVI secolo). Infine è la volta della cappella Paolina (conosciuta anche con il nome di cappella Borghese), che custodisce l’immagine della “Salus Popoli Romani” di Evangelista Luca, una delle più importanti icone mariane presenti a Roma.
Le cappelle presenti nella Basilica di Santa Maria Maggiore sono però quattro. Infatti, in corrispondenza della cappella Paolina nella navata destra della basilica è posizionata la cappella Sistina (conosciuta anche come cappella del SS. Sacramento o della Natività), voluta da papa Sisto V (1585-1590) e realizzata da Carlo Maderno, Domenico Fontana e affrescata dal pittore manierista umbro Cesare Nebbia.
Come raggiungere la Basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma
La Basilica di Santa Maria Maggiore è situata nell’omonima piazza di fronte alla Colonna della Pace. La chiesa si trova nel cuore del centro storico capitolino a soli 350 metri dalla Stazione ferroviaria di Roma Termini.
Data la sua posizione è possibile arrivare facilmente nei pressi della basilica con la Metro. Le fermate più vicine, infatti, sono quelle di Vittorio Emanuele (linea A), Cavour (linea B) e Termini (punto di interscambio delle linee A e B).
Infine, è possibile raggiungere comodamente la chiesa con mezzi pubblici. Le linee del bus che fermano in corrispondenza di Santa Maria Maggiore sono le seguenti 16, 70, 71, 75, 117, 360, 590. 649 e 714.
Orari e biglietti
La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma è aperta al pubblico nei seguenti giorni ed orari:
- lunedì dalle ore 7:00 alle ore 18:45;
- martedì dalle ore 7:00 alle ore 18:45;
- mercoledì dalle ore 7:00 alle ore 18:45;
- giovedì dalle ore 7:00 alle ore 18:45;
- venerdì dalle ore 7:00 alle ore 18:45;
- sabato dalle ore 7:00 alle ore 18:45;
- domenica dalle ore 7:00 alle ore 18:45;
L’ingresso alla basilica è gratuito. Tuttavia l’acquisto del biglietto è necessario per visitare alcuni spazi presenti al suo interno. Il costo del biglietto per l’accesso al museo è di:
- 3,00 euro (biglietto intero);
- 2,00 euro (biglietto ridotto per gli studenti e gli over 65)
Inoltre è possibile acquistare anche un biglietto che prevede la visita guidata:
- loggia delle Benedizioni, Scala del Bernini e Sala dei Papi a 5,00 euro;
- gli scavi archeologici 5,00 euro (biglietto ordinario) e 4,00 euro (biglietto ridotto per studenti e over 65);
- visita alla Basilica con guida 5,00 euro;
