• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
logo rossana house e day use roma termini

Rossana House & Day use

  • Home
  • Camere
  • Chi siamo
  • Roma
  • Stazione Termini
  • Luoghi di interesse
  • Contatti
  • ENGLISH
Ti trovi qui: Home / Luoghi di interesse / Basilica di San Pietro in Vincoli

Basilica di San Pietro in Vincoli

Autore: Rossana Rooms
Data di pubblicazione: 25 Gennaio 2022
Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2022
Pubblicato in: Luoghi di interesse

Museo MoRA of Recycled Art

Poco distante dalla splendida basilica di Santa Maria Maggiore, situata nel rione Monti sul colle Oppio, si trova la Basilica di San Pietro in Vincoli, chiesa che custodisce al suo interno il Mosè di Michelangelo, una delle sculture più significative del Rinascimento italiano.
In questo nuovo articolo, dedicato ai luoghi di interesse culturale e storico nei pressi della stazione di Roma Termini, approfondiremo le caratteristiche e gli aspetti che rendono questa basilica una delle più importanti dell’età antica a Roma, ripercorrendo le sue origini e i capolavori di inestimabile valore conservati al suo interno.

Le origini e la storia della basilica di San Pietro in Vincoli a Roma

La basilica di San Pietro in Vincoli a Roma trae il suo nome dalle catene (in latino vincula) qui conservate, che secondo la tradizione cristiana sarebbero state usate durante la prigionia di San Pietro in Terrasanta. Tali catene furono donate dall’augusta dell’impero romano d’Occidente Licinia Eudocia (422- 493 d.C.), figlia di Elia Eudocia (401- 460 d.C.) e dell’imperatore d’Oriente Teodosio II (401- 450 d.C.), a papa Leone I (390-461 d.C.).
La chiesa, costruita nel 442 d.C. per volere dello stesso Leone I in onore di Licinia Eudocia (per questo motivo la chiesa è detta anche Basilica Eudossiana) al posto di un altro edificio del culto cristiano chiamato titulus apostolorum, custodisce ancora oggi le sacre reliquie delle Catene di San Pietro.
All’inizio del cinquecento l’edificio fu oggetto di restauri per volere di papa Sisto IV (Pecorile, 21 luglio 1414 – Roma, 12 agosto 1484) e Giulio II (Albisola, 5 dicembre 1443 – Roma, 21 febbraio 1513). Sempre dello stesso periodo (tra il 1513 e il 1515) è la realizzazione dell’opera che più di ogni altra dà lustro a questo luogo di culto: il Mosè di Michelangelo Buonarroti.
Infine, in epoca più recente, tra il 1956 e il 1960, furono effettuati degli scavi archeologici all’interno della basilica, che permisero di riportare alla luce una serie di edifici appartenenti a delle abitazioni patrizie di età repubblicana (509 a.C. e il 27 a.C.) ed imperiale (27 a.C. e il 476 d.C.).

Il Mosè e le opere presenti all’interno della Basilica di San Pietro in Vincoli

Il Mosè realizzato da Michelangelo Buonarroti (Caprese, 6 marzo 1475 – Roma, 18 febbraio 1564) è considerato uno dei massimi capolavori del Rinascimento, nonché uno dei principali motivi che spinge migliaia di turisti ogni anno a visitare la basilica.
Il progetto originario del mausoleo, comprendente più di quaranta statue, venne in seguito ridimensionato a sole sette. Tra queste spicca la statua di Mosè per plasticità e perfezione tecnica, a tal punto che lo stesso Michelangelo nella sua biografia fece scrivere: «questa sola statua è bastante a far onore alla sepoltura di papa Giulio». Il profeta è in posizione seduta, con la testa rivolta leggermente a sinistra, la gamba sinistra sollevata che sfiora la base, quella destra saldamente appoggiata in terra. Il braccio sinistro è lasciato libero sul grembo con la mano che accarezza la lunga barba, mentre il destro sorregge le tavole dei dieci comandamenti ricevute da Dio sul monte Sinai.
L’interno della basilica di San Pietro in Vincoli a Roma, oltre ad ospitare un capolavoro assoluto e le catene del primo papa della Chiesa Cattolica, offre al visitatore la possibilità di ammirare altre opere di grandi pittori come “Il Sant’Agostino” e la pala di “Santa Margherita di Antiochia” di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (Cento, 2 febbraio 1591 – Bologna, 22 dicembre 1666), la “Deposizione di Cristo” del Pomarancio e “La Liberazione di Pietro” di Domenico Zampieri detto il Domenichino (Bologna, 21 ottobre 1581 – Napoli, 6 aprile 1641).

Come raggiungere di San Pietro in Vincoli a Roma

La basilica si trova in Piazza di San Pietro in Vincoli 4/a, vicino alla Facoltà di ingegneria civile e industriale dell’università della Sapienza.
È possibile raggiungere la basilica con le seguenti linee dei mezzi pubblici ATAC. La zona è servita dalle linee 75, 117, nMB con fermata Cavour/ Annibaldi.

La chiesa è anche raggiungibile a piedi dalla Stazione di Roma Termini, partendo da Piazza dei Cinquecento e percorrendo Via Cavour fino all’altezza della Scalinata dei Borgia. Salendo si arriva proprio in Piazza di San Pietro in Vincoli davanti all’omonima basilica.

San Pietro in vincoli gli orari d’apertura

L’ingresso alla basilica di San Pietro in vincoli è libero secondo le seguenti fasce orarie:
– lunedì dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00;
– martedì dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00;
– mercoledì dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00;
– giovedì dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00;
– venerdì dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00;
– sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00;
– domenica dalle ore 8:00 alle ore 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00.

Non è possibile visitare la chiesa durante l’orario di celebrazione della Santa Messa:
– feriali: ore 8:00 e 12:00;
– festivi ore 8:00 e 11:00;
– prefestivi ore 17:00.

Archiviato in:Luoghi di interesse

Footer

  • Facebook
  • Instagram

Copyright © 2021 · Rossana Rooms

Privacy Policy - Cookie Policy - Sitemap Faq

Copyright © 2026 · Rossana House & Day use